#neurocriminologia

Quando la vittima è un uomo: l’altra faccia della violenza nelle relazioni intime

Quando pensiamo alla violenza nelle relazioni intime, la nostra mente tende inevitabilmente a costruire un’immagine precisa: una donna vittima e un uomo aggressore. Questa rappresentazione è legata a un fenomeno reale e drammaticamente diffuso, ma rischia di lasciare nell’ombra un’altra parte della realtà: anche gli uomini possono essere vittime di violenza da parte del proprio […]

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Il linguaggio silenzioso del corpo: postura e movimento come strumenti di sicurezza e comunicazione criminale

Il nostro corpo comunica incessantemente. Ogni gesto, ogni postura, ogni movimento racconta qualcosa di noi agli altri, a noi stessi… e persino a chi potrebbe rappresentare una minaccia. Ma vi siete mai chiesti quanto il nostro modo di camminare influisca sulla percezione che gli altri hanno di noi? È possibile che il linguaggio corporeo sia

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Neuro-criminologia ambientale: come le esposizioni chimiche modellano cervello e comportamento

Nell’immaginario comune, la criminalità nasce soprattutto da fattori sociali: contesti difficili, povertà educativa, ambienti familiari problematici. Tuttavia, negli ultimi anni le neuroscienze hanno iniziato a esplorare una dimensione meno intuitiva ma altrettanto rilevante: l’ambiente chimico in cui un individuo cresce. Metalli pesanti, pesticidi, contaminanti industriali e altre sostanze diffuse nel suolo, nell’acqua e perfino negli

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Le conseguenze a lungo termine dei traumi infantili: Dalle alterazioni cerebrali ai comportamenti violenti

È ormai ben documentato dalla letteratura scientifica come i bambini esposti agli eventi avversivi in tenera età subiscano conseguenze importanti e durature, non solo dal punto di vista psicologico, ma anche fisiologico e cognitivo. Le ricerche più recenti stanno fornendo un quadro sempre più preciso di come questi traumi precoci si “incarnino” nel cervello in

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Testosterone e condotta violenta: tra biologia, comportamento e ambiente

Il testosterone è il più noto ormone gonadico maschile (presente però anche nelle donne), appartenente alla categoria degli androgeni. La sua attività è legata soprattutto allo sviluppo sessuale e anatomico, ma, dal momento che la sua produzione varia in base allo stadio di sviluppo della persona, e dal momento che i livelli di testosterone influenzano

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Decisioni forzate, coscienze silenziate: Il cervello morale tra libertà e obbedienza

Nella nostra quotidianità, sebbene molte scelte sembrino il frutto della nostra volontà, una parte considerevole di esse è in realtà plasmata da norme e convenzioni sociali. Tali vincoli, spesso impercettibili, influenzano profondamente il nostro comportamento, guidando o limitando le nostre azioni. La storia e la letteratura scientifica offrono esempi inquietanti delle conseguenze di questa influenza.

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Alcol e Aggressività: quando la soglia del dolore si alza, l’empatia si riduce

Sebbene gustare un buon bicchiere di vino ogni tanto non sia da demonizzare, il consumo regolare di alcol può ripercuotersi negativamente sulla struttura e la funzionalità del cervello, alterando la neurotrasmissione, le funzioni cognitive e, di conseguenza, anche il comportamento. Questi effetti chiaramente dipendono sia da caratteristiche individuali, sia anche dalla quantità ingerita e dalla

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Il Brain Fingerprinting, tra Neuroscienze e Criminologia

Nel XVII secolo, il celebre medico Italiano Marcello Malpighi appurò l’esistenza, sulla punta delle dita umane, di una serie di creste e occhielli disposti in modo estremamente distintivo da persona a persona. Questa scoperta ha così condotto alla possibilità di identificare gli individui gli uni dagli altri sulla base delle proprie impronte digitali. A mano a

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Nel “limbo” della violenza

Evidenze neuroscientifiche del comportamento criminale Un organo sorprendente, pesante un chilo e poco più e costituito da miliardi di neuroni è situato alla sommità del nostro corpo, protetto all’interno della scatola cranica. Aristotele credeva che esso agisse come un radiatore, raffreddando il sangue e consentendo al cuore, considerato la sede dell’essenza umana, di funzionare in

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Alimentazione e Violenza, quale relazione?

“Siamo ciò che mangiamo” asseriva nel XIX secolo il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, sostenendo che un popolo può migliorare migliorando la propria alimentazione. Eppure, sebbene l’esistenza di una relazione diretta tra alimentazione e salute sia ormai globalmente accettata, sono ancora pochi coloro che ritengono realistica l’idea che il cibo, o una sua carenza, possano effettivamente

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